GIURIA MAYA-SCATTI

La Biografia di : Giuliano Grittini, Guido Harari, Riccardo Varini


GIULIANO GRITTINI: è nato a Corbetta nel 1951 (dove vive e lavora con numerosi artisti e poeti. E’ stato il fotografo personale di Alda Merini), ha frequentato la scuola di disegno grafico a Milano e ha iniziato a lavorare presso gli studi di numerosi artisti. Per alcuni anni ha lavorato come esperto di tecnica della stampa conseguendo il titolo di stampatore d'arte. Collabora con alcune riviste d'Arte e di poesia. Ha tenuto diverse Mostre personali e collettive e ha partecipato a numerose Mostre d'Arte sia nazionali che internazionali. Legato da sincera amicizia alla Merini, è l'autore di numerosi suoi ritratti nei quali – a detta di numerosi critici – egli riesce a cogliere, oltre il gesto e il volto, l'anima.
Autore di numerose pubblicazioni, tra le quali si ricordano un libretto di epigrammi e fotografie su vari artisti e poeti intitolato "44 facce d'Autore", Grittini ha inoltre pubblicato per Stampa Alternativa, nella Collana millelire"Fotografie e Aforismi di Alda Merini – Ringrazio sempre chi mi dà ragione".
Altri suoi lavori sono: "Aforismi di Alda Merini", foto di Giuliano Grittini, Stampa Alternativa, Viterbo, 1997 e, per l'edizione "L'incisione", il libro di "Fotografie e poesie di Alda Merini". Infine, per l'"Edizione Pulcinoelefante", ha pubblicato in tiratura limitata "Ritratti di Poeti e Artisti".
Nel libro "Colpe di immagini", pubblicato dall'editore Rizzoli nel 2007 dedica ad Alda Merini numerose foto.
Dal 18 dicembre 2010 a Palazzo Reale di Milano presenta una serie di centinaia di immagini dedicati ad Alda Merini con la regia di PierPaolo Venier nella mostra dal titolo “Ultimo atto d’Amore” con Mimmo Rotella e una serie di opere dedicate a Marilyn.
Attualmente opera a Corbetta (MI) ove ha una stamperia d'arte per le proprie opere.
 

GUIDO HARARI: Nei primi anni settanta ha avviato la duplice professione di fotografo e di giornalista musicale, contribuendo a porre le basi di un lavoro specialistico sino ad allora senza precedenti in Italia e collaborando con riviste come Ciao 2001GiovaniGong e Rockstar.
Dagli anni novanta il suo raggio d’azione contempla anche l’immagine pubblicitaria, il ritratto istituzionale, il reportage a sfondo sociale e la grafica dei volumi da lui curati. Dal 1994 è membro dell’Agenzia Contrasto.
Collabora da sempre con i maggiori artisti musicali italiani e internazionali per i quali ha firmato un’infinità di copertine di dischi firmate: tra i tanti, Claudio BaglioniAndrea Bocelli, Angelo BranduardiKate BushVinicio CaposselaPaolo ConteDavid CrosbyPino DanieleBob Dylan,  Peter Gabriel, B.B. KingUte LemperLigabueMia MartiniPaul McCartneyGianna NanniniMichael NymanLuciano PavarottiPFMLou ReedVasco Rossi e Frank Zappa.
Di lui ha detto Lou Reed: "Sono sempre felice di farmi fotografare da Guido. So che le sue saranno immagini musicali, piene di poesia e di sentimento. Le cose che Guido cattura nei suoi ritratti vengono generalmente ignorate dagli altri fotografi. Considero Guido un amico, non un semplice fotografo".
Di Fabrizio De André Harari è stato uno dei fotografi personali, con una collaborazione ventennale che include la copertina del disco In concerto, tratto dalla leggendaria tournée dell’artista genovese con la PFM nel 1979. Sul cantautore genovese Harari ha realizzato tre fortunati volumi: E poi, il futuro (Mondadori 2001, con nota introduttiva di Fernanda Pivano), Una goccia di splendore (Rizzoli 2007, con nota introduttiva di Beppe Grillo) e Evaporati in una nuvola rock insieme a Franz Di Cioccio sulla tournée con PFM (Chiarelettere, 2008). È inoltre uno dei curatori della grande mostra dedicata a De André da Palazzo Ducale, a Genova. Ha realizzato mostre (Strange Angels, 2002/05, Wall Of Sound 2007/08, Sguardi randagi. Fabrizio De André fotografato da Guido Harari 2009/10) e pubblicato numerosi libri illustrati.
Nel 2011 ha fondato ad Alba, dove risiede, la Wall Of Sound Gallery, la prima galleria fotografica in Italia interamente dedicata alla musica.

 

RICCARDO VARINI nasce nel 1957 a Reggio Emilia, dove vive e lavora.

L’amore per la natura e per il quotidiano gli è stato trasmesso dal padre Luigi, persona saggia e sensibile, con il quale trascorre lunghi pomeriggi sul vicino fiume Po.
Ben presto inizia a dipingere, si avvicina alla musica, alla poesia e, dal 1978, anche alla fotografia. Passione che diventa vera ricerca artistica nel 1984 quando conosce Luigi Ghirri, il Maestro della fotografia cosiddetta “di concetto”.
Con lui condivide la scelta di tinte stemperate e le scenografie di vita quotidiana.
Non dimentica però le linee, il “chiarismo” e la sobrietà del pittore conterraneo Gino Gandini, della scuola di Morandi.
Da queste due fonti nasce un suo proprio stile rarefatto, caratterizzato dall’assenza di colori forti, a volte anche pittorico ma intento, dice l’autore, a creare soprattutto poesia.
Una filosofia che darà alla luce nel 2008 il libro “Silenzi ”, edito da Meridiana, con presentazione di Arturo Carlo Quintavalle, dove sono raccolte le sue “ geografie sentimentali “. E’ il suo lavoro principale che ha sviluppato in circa trent’ anni di attività.
Qui Varini gioca con ironica malinconia fra natura e animo umano, ritraendo luoghi e cadenze pensati apposta per meditare e non per stupire.
E’ Cristina Franzoni, della redazione di Zoom – Magazine, che per prima lo incita a continuare, a esporre in Italia e all’estero le sue fotografie stampate su carta cotone.
Tra i suoi temi anche il paesaggio urbano, “Geometrie marine “, notturni ed interni, che lui chiamerà “ Stanze”, dedicate a Edward Hopper e al suo “ teatro del silenzio”.
L’autore è anche inventore di versi che raramente abbina alle sue fotografie senza titolo, convinto com’è che debbano parlare da sole, senza spiegazioni.
Il curriculum include collaborazioni pubbliche, seminari e l’apertura, nel 2006, di una piccola galleria nel centro della sua città, che diventa presto luogo d’incontro per molti fotografi e dove tiene i suoi corsi sulla composizione.
Dopo la scomparsa quasi simultanea dei genitori si dedica ancora più intensamente alla fotografia, un’arte che per lui avrà funzione terapeutica.
E’ nel 2007 che il Prof. Arturo Carlo Quintavalle e Gloria Bianchino lodano le sue opere e lo invitano ad archiviarle al CSAC ( Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma), dove sono ospitati grandi nomi della fotografia italiana.
Nel 2009 Duccio Grassi Architects gli commissiona un’ importante ricerca fotografica sul nuovo grande negozio Max Mara di Milano.
Sempre nel 2009, il suo progetto “ Silenzi” è presentato tra le mostre ufficiali di “ Fotografia Europea Reggio Emilia”, risultando la più votata dal pubblico e dalla critica.
Nel 2010 i suoi corsi e Work Shop sono sempre più richiesti e alcuni suoi allievi , dopo essere passati per Arles, espongono a Parigi e Strasburgo.
 

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