CENA E ARTE CON  VOI  ALLA  "LANTERNA DI DIOGENE" (20/07/2012):
Donella Arte degli Eventi e Dona Speranza insieme per questa bellissima serata  all’insegna della solidarietà  e sostegno alla “Lanterna di Diogene” e all’associazione “La Lucciola”.
L’atmosfera familiare ha fatto da sfondo a questa cena. Mentre i commensali gustavano l’ottimo cibo Donella  Serafini e Patrizio Pacioni intervistavano Giovanni, responsabile della “Lanterna di Diogene” che ci ha raccontato le sinergie tra le due strutture.
Ai ragazzi viene insegnato a cucinare, a fare l’orto, ad accudire gli animali, a fare sport, a  cimentarsi nelle varie arti come pittura, ceramica, musica, teatro.
Alcuni ragazzi raggiunta la maggiore età vIl Centro di Terapia Integrata per l’Infanzia “La Lucciola” è una struttura di riabilitazione che accoglie bambini e ragazzi nella fascia di età 3-18 anni con disabilità fisiche, mentali e multiple: paralisi cerebrale infantile, sindrome neurologiche, sindrome di Down e altre sindromi genetiche. Nelle attività di lavoro e nelle attività espressive  gli operatori affrontano i temi terapeutici riabilitativi ed educativi.
engono assunti nella cooperativa “La Lanterna di Diogene” che è nata proprio per dare una risposta a quanti devono affrontare il mondo del lavoro: creare un’attività dove potessero lavorare anche persone con problemi, e il lavoro fosse costruito insieme. I ragazzi (una decina), gli educatori e collaboratoti professionali (cinque) svolgono la parte più professionale della gestione degli spazi e delle attività produttive (orto, pollaio, vigna, acetaia.)
I prodotti della coltivazione (ortaggi), dell’allevamento (maiali, polli e uova), della trasformazione (aceto balsamico) sono utilizzati dalla cucina del ristorante (che prende il nome della cooperativa) appositamente aperto in una casa rurale ristrutturata.
 Dona Speranza ha accolto  l’appello  di aiuto lanciato dalla  “Lanterna di Diogene” dopo le ultime scosse sismiche. La struttura non ha avuto danni ma non aveva più clienti essendo in una zona terremotata. Come abbiamo potuto verificare stasera adesso i clienti stanno tornando e  abbiamo voluto dedicargli il nostro spettacolo. Hanno aderito alla nostra iniziativa lo scrittore e saggista Antimo Pappadia che ci ha raccontato la sua esperienza di terremotato e educatore in una struttura di disabili di Reggiolo ora trasferita a Fabbrico. Ci ha intrattenuti  con il racconto di alcuni  suoi libri e di alcuni suoi aforismi. La pittrice Silvana Ferrari, malata gravemente, ci ha mandato un video delle sue bellissime opere curato da Ermanno Bartoli. Patrizio Pacioni ha letto una poesia che Silvana ci ha dedicato. Camilla Savelli ci ha raccontato la sua esperienza di giornalista e ora anche scrittrice. La pittrice Simona Rei impossibilitata a partecipare ci ha fatto pervenire un suo dipinto, donato alla Lanterna. Ludovica (operatrice) ci ha parlato dell’importanza del teatro nella vita dei ragazzi con problemi. Caterina, una ragazza affetta da sindrome di Down, si è esibita nel monologo “ Il mito del Minotauro”. Si è esibito anche un giovane cantautore reggiano Fabio Debbi. Ci ha presentato due brani del suo ultimo CD “ Il posto più sicuro”.  Poi è stata la volta del grande chitarrista Paolo Gianolio: ci ha fatto ascoltare brani del suo CD “Tribù di note” e altri brani inediti. Assieme a Fabio poi hanno suonato e cantato brani di Dalla, Guccini, Fossati.
Una serata dove il pubblico ha partecipato attivamente facendo disegni, regalandoci ricette buonissime e raccontandoci le esperienze subite dal terremoto.
Donella Arte degli Eventi in questa occasione ha ritenuto opportuno usare come centrotavola dei bellissimi vasetti decorati dai ragazzi della  “Lucciola”. Ha colorato la location con  girasoli simbolo di amore, costanza, allegria e orgoglio che contraddistinguono sia la “Lanterna di Diogene” che “La Lucciola”
 Dopo le ultime scosse di terremoto la Lucciola non ha più la disponibilità della Villa (dove risiedevano i ragazzi e gli operatori) perché danneggiata gravemente e resa inagibile.  Altre strutture sono state  gravemente lesionate come i laboratori, l’acetaia, la serra dove non  è più possibile accedervi. La realtà di trent’anni di impegno, rigore passione per i bambini rischia di finire perché la Lucciola non ha risorse per far fronte a questi ingenti danni. Per la ricostruzione è indispensabile  la solidarietà di tutti.
Aiutiamo queste due strutture perché sono una bellissima  e importante realtà!!! Grazie a tutti.
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