Monthly Archive for maggio, 2011

Quarta “Cena Autografata”:

Per maggiori informazioni consultare la pagina EVENTI

Rotary International:

Il nome “Rotary” deriva dalla consuetudine iniziale di riunirsi a rotazione presso gli uffici dei soci. Il Rotary conta oggi 1,2 milioni di soci e 32.000 club distribuiti in oltre 200 regioni geografiche.

Il Rotary club di Reggio Emilia, fondato nel 1949 fa parte del distretto 2070 (il più grande del mondo in termine di numero di soci) che comprende Emilia Romagna (con l’eccezione di Piacenza), Tosacana e Repubblica di S.Marino.

Il Governatore per l’anno rotariano 2010 – 2011 è Vincenzo Ferracci.

Il presidente: Gianni Boeri.

I principali services ricorrenti del Rotary Club di Reggio Emilia, ai quali vanno aggiunti i services non continuativi, sono: Hospice Madonna dell’Uliveto, il Premio Bossi per la Bontà, Borsa di studio Lombardini riservata a studenti di meccanica dell’Università degli Studi di Modena e Reggio, grazie al generoso intervento della famiglia Lombardini. Viene consegnata il 7 marzo.Borsa di studio Augusto Del Rio riservata a studenti del Liceo Peri, grazie al generoso intervento del socio Luciano Del Rio. Viene consegnata nel mese di maggio. Borsa di Studio ITIS Nobili riservata a studenti dell’istituto Tecnico Industriale ITIS Nobili di Reggio Emilia. Viene consegnata all’inizio di giugno.

Il primo club di servizio del mondo fu il Rotary di Chicago, fondato il 23 febbraio 1905 da Paul P. Harris, un avvocato che sperava di trovare in un gruppo di professionisti quello spirito di amicizia che aveva provato nelle piccole città in cui era vissuto.

 

 

Circolo Tennis Reggio Emilia:

 

Correva l’anno 1963 quando un gruppo di appassionati sportivi, dopo essere stati ospitati per l’ultima volta sui campi in terra rossa di via P.G.Terrachini, si ritrovano a discutere attorno a un tavolo dal quale nasce l’idea che fissa le fondamenta per una nuova struttura: il Circolo Tennis di Villa Canali.

E’ nell’estate dello stesso anno che il sogno comincia a trasformarsi in realtà e a prendere forma grazie all’Ing. Galeotti prima e al Prof. Salamini poi.

Si arriva al 9 dicembre del 1963 quando l’idea primordiale si trasforma in una vera società, la SPORTIVA REGGIANA S.p.A. composta da 20 soci fondatori. Si costituisce quindi un comitato promotore con a capo il Dott. Paolo Fornaciari (vero e proprio anello di congiunzione tra il tennis del passato e soprattutto quello del futuro) e composto dal Prof. Dante Salamini in qualità di segretario e responsabile alle vendite azionistiche.

Si arriva al 1964 anno che vede, in data 16 Maggio, la nascita dell’ ASSOCIAZIONE CIRCOLO TENNIS R.E., nonché  l’acquisto del terreno e la prima stesura del progetto, composto originariamente dall’attuale casa del custode, 4 campi in terra rossa e una piscina, per  arrivare, dopo pochi mesi, al 1965 con l’aggiunta di altri due campi e di una nuova club-house. Si giocano i primi Campionati provinciali singolari e doppi e si arriva finalmente, nel settembre 1967, al taglio del nastro inaugurale. Il circolo cresce e nei suoi campi si svolgono gli Assoluti d’Italia di prima categoria.

Nel 1968 , completato di altri 2 campi, il circolo comincia ad imporsi a livello internazionale con l’organizzazione della Coppa Davis tra le rappresentative d’Italia e URSS.

Nel 1978 all’indimenticabile Dott.Paolo Fornaciari succede Chiarino Cimurri (futuro consigliere federale nonché  responsabile del settore tecnico della FIT).

Il settembre del 1981 segna l’organizzazione dei Campionati Assoluti d’Italia e nel  Settembre del 1986 , i Campionati Italiani Under 14. Negli anni 1967-68-69, si svolge il Torneo Internazionale Femminile Confit, che grazie all’intervento del titolare della Confit, Dott. Monti, potè portare a Reggio le migliori giocatrici del tennis mondiale e le due edizioni (1971-72) del Torneo Internazionale sponsorizzato da ben 30 soci.

Esistono attività interne al circolo come la SAT ( Scuola Addestramento Tennis “Paolo Fornaciari”) e tutte  le iniziative ad esso collegate. Nel 1981 il circolo viene dotato di campi coperti unici nel proprio genere , nel 1986 di nuovi uffici, segreteria e spogliatoi, nel1 1988 di una accogliente club-house.

Si aggiungono poi tante iniziative che diventano punti fissi della vita sociale:

la classica festa  della rugiada di S. Giovanni , le feste in piscina (le famose Canaliadi ormai entrate nel mito), la tradizionale cena degli auguri di Dicembre, il Capodanno, la Befana, il Carnevale dei bambini. Ne si possono dimenticare  le altre manifestazioni sportive: la maratona d’Autunno , il torneo di basket , il calcio con tutte le sue iniziative (non ultima certo l’importante scuola per le giovani leve). In questi anni il Circolo con i propri soci ha saputo dimostrare quanto la passione sportiva, unita al dinamismo e alla volontà, possono ottenere. 
Ed è proprio questa “voglia di fare” che il Circolo deve continuare a mettere in mostra, in virtù e dall’alto della giovinezza dei suoi 25 anni. Aspettando il cinquantesimo compleanno non resta che augurarci sempre nuovi e più grandi traguardi.

 

“Una vita per la danza” :

LILIANA COSI

 

Negli anni settanta l’incontro dei due artisti, Liliana Cosi e Marinel Stefanescu, entrambi étoile a livello internazionale,  fa maturare il desiderio di unire le loro complementari esperienze professionali e i loro ideali artistici per dar vita ad un nuovo progetto a favore della cultura della danza in Italia.L’idea di un’arte portatrice di valori universali, che nutrivano singolarmente, si concretizza così in un’attività più creativa e  manageriale: nel settembre 1977 nasce a Reggio Emilia l’Associazione Balletto Classico, soci fondatori Liliana Cosi, Marinel Stefanescu e Louise Ann Smith Stefanescu. Il nome così ‘anonimo’ di Associazione Balletto Classico è stato scelto dai due artisti non certo per privilegiare un’epoca, o per un ristretto riferimento ad un genere ballettistico, ma per sottolineare il simbolo al quale essa ci richiama: la tensione verso la perfezione, verso l’armonia,  qualsiasi opera o lavoro si affronti. Non fu semplice per il notaio stendere lo Statuto, fissare in poche righe il fiume di idee che sgorgava dalla loro anima. Nasce così la loro linea programmatica: “Ci proponiamo di coltivare e di diffondere, specie tra i giovani, il balletto, quale espressione di arte e di cultura, strumento di elevazione e liberazione, oltre ogni confine sociale e nazionale, momento dell’armonia e della bellezza che l’anima di ogni uomo ricerca”. E’ tutto in regola per partire con la prima tournée ufficiale della Compagnia Balletto Classico che li porta, ad un ritmo incalzante in città grandi e piccole di tutta Italia, dal nord al sud alle isole, nei teatri come nelle piazze per diffondere ovunque la “cultura del bello”, come amavano dire. Da allora la Compagnia non si è mai fermata, in una diversa alternanza di attività, repertori, tournée, “prime mondiali”.

Nell’ottobre 1978 già si inaugura la Sede della Associazione Balletto Classico in un ampio edificio a Reggio Emilia, che ospita tutte le attività di questo organismo. Con essa si apre anche la Scuola di Balletto a livello professionale per preparare le future generazione di artisti-ballerini. Nulla togliendo  alla loro  attività artistica,  l’insegnamento e la direzione della loro Scuola ha sempre giocato un ruolo primario. Il loro stile d’insegnamento viene ben presto apprezzato dai massimi esponenti del settore. Nel giro di pochi anni la scuola diviene anche residenziale per ovviare alle richieste di frequenza da parte di giovani provenienti da tutta Italia e dall’estero. Si organizzano corsi estivi aperti a tutti, corsi di perfezionamento per professionisti e insegnanti, diplomando più di un centinaio di allievi nei loro specifici indirizzi. Dal 1995 ospitano anche borsisti dell’Unesco.

Nonostante la loro intensa attività, il cuore dei due artisti nutre una particolare attenzione per i giovani: per loro sono stati organizzati Festival e spettacoli ma nel 1982 nasce qualcosa di specifico, la “Conferenza-spettacolo”.  Negli anni prende diversi titoli: “L’Europa e le sue radici coreutiche” – “Il balletto in Europa ieri e oggi” – “Il balletto dietro le quinte”  essa concorre  ad avvicinare gli studenti, di ogni ordine e grado, all’arte della danza e ai suoi molteplici valori (ad oggi ne  hanno incontrati più di ventimila in tutta Italia e all’estero).

Va così componendosi anno dopo anno una fertilissima catena di iniziative inedite: i due artisti sono al centro di eventi culturali a livello nazionale ed internazionale negli ambienti più diversi: convegni, corsi universitari,  congressi, incontri per i giovani nei quali hanno potuto esporre i loro concetti sull’arte e sulla vita. Riviste di prestigio ospitano loro articoli ed interviste. Pur avendo dedicato tutte le loro energie al balletto non vi è in loro nessuna assolutizzazione della danza essendo grandi estimatori di ogni espressione del pensiero umano oltre che artistico. Nella piena coscienza di cosa comporti vorrebbero contribuire a dare una risposta affermativa all’emblematica domanda del noto scrittore Dostoievski: liberare nel mondo la bellezza.


L’evento:

Una nuova location, una nuova collaborazione per la quarta “cena autografata”.

Il Circolo Tennis di Reggio Emilia e il Rotary internanional hanno sposato questa mia idea e hanno deciso di fare un serata interclub. Un  evento unico  che sarà dedicato ad una delle più grandi ballerine classiche dei nostri tempi.

L’étoile cenerà con i presenti e sarà disponibile a rispondere alle domande dei commensali e firmare autografi. Al termine della cena rilascerà un’intervista esclusiva.

Durante l’aperitivo, sarà possibile visitare una mostra fotografica e alcuni costumi di scena che Liliana ha usato durante la sua carriera.

Sarà esposto anche un quadro che la ritrae, firmato dal famoso pittore Attilio Melo oltre alle sculture di luce di Enzo Catellani.

 

Eventi Privati

Oltre alle cene autografate stiamo organizzando un evento privato: la cerimonia di rinnovo della promessa di matrimonio di Stefano e Vanna che festeggeranno le loro nozze d’argento.
L’evento si svolgerà in una location esclusiva e suggestiva nel nostro appennino reggiano: “Il Mulino del Cesolla”.
Dopo La cerimonia delle promesse, da me ideata, seguirà il pranzo curato dallo chef Stefano Campani. Una festa che si svolgerà in un’atmosfera intima ed emozionante curata in tutti i particolari.